Il giorno 31 ottobre 2009 ho partecipato al Mediterranean Editors and Translators Meeting a Barcellona presentando, con una collega del master, un progetto sviluppato durante l’anno scolastico 2008-2009 dal titolo “’Dare to edit’ Translators as editors – the student’s experience”, basato sul lavoro svolto durante un semestre all’interno di un corso universitario.

Il lavoro, progetto finale del corso di Traduzione Specialistica Inversa, consisteva nel tradurre, dallo spagnolo all’inglese, il primo capitolo di un manuale di pompe idrauliche pensato per studenti universitari angloparlanti del primo anno della facoltà di Ingegneria.

Con questo progetto abbiamo analizzato il ruolo del traduttore nell’edizione di un testo tradotto, considerando i suoi limiti, le sue libertà ed i criteri che stanno alla base delle sue scelte di traduzione all’interno di un contesto di traduzione tecnica specialistica.

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I giorni 11 e 14 giugno 2010 ho prestato servizio come interprete volontaria (inglese<>spagnolo) per la divisione di Medici Senza Frontiere di Barcellona.

Medici Senza Frontiere, con lo scopo di dare un’importanza maggiore alle opinioni e le conoscenze del suo “personale nazionale”, ovvero professionisti autoctoni che lavorano per i progetti dell’associazione, in occasione della sua assemblea annuale, invita un gruppo di professionisti affinché partecipino alla suddetta assemblea.

Per questo gruppo di “personale nazionale”, MSF organizza un seminario di formazione della durata di due giorni e che verte su questioni organizzative che trattano, tra le altre cose, aspetti associativi, presentazione delle priorità mediche, operazionali e di comunicazione.

I professionisti che assistono a questi corsi di formazione appartengono a varie nazionalità differenti e, dato che la lingua in cui generalmente si tiene  il seminario è l’inglese, è necessaria la presenza di interpreti di francese e spagnolo.

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